Regaliamo
un po' di
speranza

Scopo

ASHA è una fondazione nata a Bellinzona nel 1999 con lo scopo di portare aiuti materiali e morali ai bambini di strada dell'India. Questo al fine di favorire il loro completo inserimento in una società che li costringe a vivere ai limiti della dignità umana. La fondazione fornisce medicinali, materiale scolastico e indumenti agli orfanatrofi o ad altre istituzioni che perseguono fini simili.


ASHA, che attualmente è impegnata in una serie di progetti nella zona di Mumbay, affitta strutture atte ad ospitare i bambini che non hanno nulla. Inoltre favorisce la formazione in loco di personale specializzato nell'assistenza ai bambini e nella loro educazione.


Il lavoro della fondazione rappresenta un bell'esempio di collaborazione fra culture e religioni diverse: in India, infatti, i cattolici, (Asha lavora con i Padri Salesiani) sono un minoranza molto ridotta. La fondazione persegue i suoi scopi attraverso la promozione e la gestione di padrinati, cioè di adozioni a distanza e tramite il sostegno di progetti finanziari che hanno quali obiettivi la realizzazione di strutture d'accoglienza, il recupero e la scolarizzazione di ragazze e ragazzi abbandonati.

Il Shelter Don Bosco

Padre Barnabé creò un programma di riabilitazione in cinque fasi, ponendosi come obiettivo il reinserimento dei ragazzi di strada nella vita sociale. La nostra Fondazione condivise con grande entusiasmo questo progetto e si impegnò negli anni a realizzare le strutture necessarie per concretizzare il complesso percorso di riabilitazione.

Le fasi del percorso di riabilitazione:

Prima fase: gli operatori sociali cercano un contatto con i bambini di strada (dagli 8 ai 22 anni), li informano sulle conseguenze che ha il consumo della droga e dell’alcool e li sensibilizza. I ragazzi che accettano di seguire il programma di riabilitazione vengono portati nel centro Shelter Don Bosco a Khandala.
Seconda fase: inizia per i ragazzi un periodo di disintossicazione dalla droga in ospedale che dura circa due settimane.
Terza fase: i ragazzi vengono trasferiti al centro terapeutico di Lonavla dove rimangono alcuni mesi ed imparano a vivere nella comunità (ricevendo anche nozioni scolastiche e linguistiche).
Quarta fase: i ragazzi che decidono di apprendere un mestiere vengono ospitati a Karjat dove viene loro data la possibilità di seguire, nell’arco di almeno sei mesi, una formazione di base nell’ambito di attività pratiche più consone alle loro attitudini.
Quinta fase: si aiutano i ragazzi all’inserimento nella società (ricerca di impiego e alloggio) alfine di renderli completamente indipendenti.

Il vostro browser è obsoleto! Per una visione ottimale del sito aggiorna il browser a una versione piĆ¹ recente.